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Il Suolo

 
 
Il suolo svolge alcune fondamentali funzioni per il mantenimento dell’ecosistema, in particolare accumula e regola il drenaggio dell’acqua, permettendo lo sviluppo della vegetazione e la stabilizzazione dei versanti.
 
Tutti conosciamo l’importanza del terreno per il nutrimento delle piante, ma spesso dimentichiamo che la vita è legata alla capacità del suolo di assorbire, trattenere o cedere l’acqua nel proprio interno. L’importanza del suolo come regolatore degli equilibri o come strumento di un ottimale sfruttamento agricolo è conosciuto da tempo.
 
L’elaborata morfologia territoriale del Promontorio, le differenze climatiche e  di vegetazione tra i versanti hanno determinato la presenza di suoli a struttura e composizione molto diversa.
 
Il suolo del Promontorio, pur nella complessità strutturale che lo caratterizza, può essere suddiviso geograficamente in tre gruppi principali:
 
Settore meridionale: suoli presenti in aree dove il sottostante substrato roccioso è costituito da Conglomerato di Portofino. Caratterizzati da una maggiore pendenza, sono maggiormente soggetti a fenomeni erosivi, con profilo  poco sviluppato, con presenza di materia organica superficiale e limitato spessore degli  strati  umidi sottostanti.
 
 
 
 
 
Settore Settentrionale: suoli caratterizzati  dalla presenza del sottostante substrato calcareo. Contraddistinti da una minore pendenza e, parzialmente, condizionati da interventi da parte dell’uomo, quali terrazzamenti e muretti a secco, si caratterizzano per una più alta di humus che favorisce l’insediamento di un numero maggiore di specie vegetali.
 
 
 
 
Aree sommitali: si caratterizzano per un suolo particolarmente sviluppato, di spessore superiore al metro e di origini più antiche, risalenti a periodi in cui il Promontorio era caratterizzato da condizioni climatiche differenti dalle odierne, con temperature ed umidità superiori alle attuali.
 
 
Non trascurabile, infine, dove si è avuto l’intervento dell’uomo con le coltivazioni, la presenza di un suolo modificato rispetto al suo assetto naturale e caratterizzato da un  colore bruno–nero. Questo tipo di suolo riacquista progressivamente il profilo naturale in seguito all’abbandono delle coltivazioni.


 


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