La flora (insieme delle specie vegetali che vivono in un determinato territorio) del Promontorio di Portofino è costituita da circa 900 specie vegetali superiori (sono pertanto esclusi alghe, licheni e muschi). La notevole ricchezza e varietà floristica è frutto principalmente della storia naturale del territorio, della variabilità dei suoli e dei differenti microclimi, ma è anche legata all’uomo, che ha introdotto o diffuso inconsapevolmente specie esotiche.
Il Parco riveste pertanto una notevole importanza in quanto racchiude in un territorio limitato per estensione e sviluppo altitudinale, specie assai diverse per distribuzione e origine. Molte di queste sono di interesse scientifico, perché allo stato naturale, si riproducono e vegetano esclusivamente in ambienti di estensione limitata (endemismi) o al limite della loro zona di presenza non occasionale (area di distribuzione).
Tra le specie endemiche spicca la Sassifraga spatolata (Saxifraga cochlearis); originaria di ambienti tipici delle regioni subartiche, giunta alle nostre latitudini con l’ultima glaciazione Wurmiana e che, in seguito ai mutamenti climatici verificatisi successivamente, è presente, nell’Europa meridionale, solo sulle rupi del Promontorio di Portofino e delle Alpi Marittime.
Esempi tipici di specie al loro limite di distribuzione geografica, sono l’Erba lisca
(
Ampelodesmos mauritanicus), al limite nord del suo areale, e la Statice cordata
(
Limonium cordatum), al suo limite orientale.
Sul Promontorio, le particolari condizioni climatiche consentono inoltre una insolita vicinanza tra specie dei climi caldi, quali l’Euforbia arborea (Euphorbia dendroides) e la Pteride di Creta (Pteris cretica), e specie di climi decisamente più settentrionali, quali la Genzianella campestre (Gentianella campestris) e il Croco bianco (Crocus albiflorus), presenti ad altitudini insolitamente basse.