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La pesca

 
 
 
La pesca ha costituito e costituisce tuttora una significativa fonte economica per la popolazione del Parco, con lo sviluppo e il mantenimento di particolari metodi di pesca, quali la tonnara, la lampara e lo strascico.
 
Dal versante occidentale del promontorio, nelle acque prospicienti l’abitato di San Nicolò di Capodimonte, è possibile osservare, da marzo a settembre, la tonnara di Camogli, della quale si hanno testimonianze fin dal XVII secolo.
 

Tonnara

La tonnara, era realizzata, in tempi passati, intrecciando le fibre di erba lisca (Ampelodesmos mauritanicus) nel borgo di San Fruttuoso. Attualmente le reti sono realizzate parzialmente in fibra di cocco (anch’esso intrecciato a San Fruttuoso e proveniente dall’India) e in nylon, la sola parte terminale.
 

 
Il pescato tipico della tonnara è costituito prima di tutto da palamite (Sarda sarda), boniti (Auxis rochei), sgombri (Scomber scombrus), sarpe (Salpa salpa), leccie (Lichia amia), ricciole (Seriola dumerili), anche di grosse dimensioni, e da tonni (Thunnus thynnnus), molto rari ormai.
 
 
Al termine della stagione, la terza settimana di settembre, la parte in nylon viene recuperata, mentre la parte in fibra naturale, parzialmente decomposta e ricoperta di organismi, è sganciata dai piombi e viene liberata in mare, dove terminerà di degradarsi.
 

Lampara

Un altro tipo di pesca, caratteristica del Mar Ligure, è la lampara, tradizionale metodo con rete a circuizione per catturare soprattutto pesce azzurro, principalmente acciughe e sardine.
 


La pesca viene effettuata da un piccola flotta, formata da una barca principale che traina 4 – 5 barche più piccole, dotate a poppa una grossa lampada rivolta verso il basso.
 

Altre forme di pesca

 
Un altro tipo di pesca economicamente molto importante è la pesca a strascico d’altura, per la quale sono presenti imbarcazioni nel porto di Santa Margherita Ligure e Camogli.
 
 
Tra le altre numerose forme di pesca attuate, merita una citazione la presenza di una mugginara presso Punta Chiappa:
vigilata costantemente da un guardiano di vedetta a terra, che alla presenza del branco di muggini (Mugil spp.), ordina la serrata delle reti ai pescatori sulle due barche.

                                                                 

La pesca costiera, professionistica e amatoriale, è regolamentata, in maniera ben definita, dalla presenza dell’Area Marina Protetta Portofino


Foto di Simone Bava - B&B Diving Center - Mario Malatesta - Giorgio Massa - Benedetto Mortola


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